Il Piano, la zona agricola di Vulcano.

Prenota la Tua Offerta Speciale alle Isole Eolie

Jul03

Il Piano, l'antico Cratere di Vulcano

Creato il 03/07/2018 Modificato il 03/07/2018 Territorio

Se il vento modella vulcaniche rocce conferendogli forme tanto misteriose quanto affascinanti, il pascolo influenza e struttura la vegetazione.

"Pregiatissime" praterie "di quel ferace suolo vulcanico" su cui è "nota l'usanza di mandar là dalla vicina Sicilia i buoi all'ingrasso", qui sopravvivono poche piante legnose come il rovo e la ginestra comune non appetibili al bestiame.

In un'isola di colori, domina il verde che spesso i turisti ignorano. Ti sembra di essere in montagna.

Ma sei a Vulcano, e per raggiungere questa zona agricola, la parte più abitata, percorrerai una strada fiancheggiata da alberi di alto fusto a cui si accostano cisti bianche o rosa.

Sette chilometri di incontaminata natura fiancheggiati dal magico Cratere che rischia di distrarti dalla guida.

Ti ammalia col suo lato migliore spezzando con i suoi neri, gialli e fumanti toni le incredibili sfumature del blu di un cielo sereno che potrebbe congiungersi con quello del mare sconfinato e amorevole da cui si erge un' isola a lungo temuta.

Seppur fertile, infatti, la ferocia mostrata con le eruzioni dissuadeva chi la conosceva dal viverla stabilmente. Sino all'Ottocento. Quando Nunziante la ricevette in dono da Federico I di Borbone e cominciò ad estrarre le risorse più preziose: allume e zolfo.

Un nuovo aspetto per un territorio che sino ad allora ti attraeva proprio per il timore che ti infondeva e ti impediva di sceglierla. E così si costruirono strade e le prime abitazioni per i lavoratori che inizialmente erano prigionieri reclusi a Lipari. Oggi chi ci vive lo ha deciso ed ha scelto principalmente la parte più alta,l'altopiano più vasto delle Eolie, a quattrocento metri di quota. E' l'enorme cratere antico, ora paesaggio quasi alpino, fresco anche nelle giornate di Agosto altrove calde.

Vi pascolano animali, ti circonderanno immense distese di campi coltivati e, sparse, troverai le case di coloro che non hanno più paura e fuggono i luoghi più frequentati per vivere un' isola che non smette di sorprenderti.

Pensa che Vulcano nasconde tesori!

Conta 18 gruppi di grotte trogloditiche scavate nel tufo dalla forma straordinariamente simile al tipo di sepoltura più diffuso in Sicilia nell'età di bronzo, le tombe a forno. Si pensa che i Liparesi scegliessero di seppellirvi i propri cari perché ritenevano il vulcano un collegamento fisico tra il mondo sotterraneo dei defunti e quello dei vivi.

Tombe trasformate e riutilizzate nei secoli da schiavi, galeotti, pastori, pescatori, minatori, contadini, soldati e marinai. Anfratti resi alloggi per brevi soggiorni.

Ma non vi seppellivano solo i cari. Anche i tesori. Lo facevano i pirati sotterrando in isole disabitate come Vulcano i frutti delle loro razzie, per poi tornare a ritirarle.

Probabilmente non tutti ci sono riusciti: nel XIX sec fu rinvenuto un ripostoglio con monete di argento di età greca, ben custodite dal tempo.

Ecco... il tempo! Scorre e mi impedisce di descriverti il Piano di Vulcano che di ricchezze ne ha infinite.

Te ne parlerò presto perché è arrivato il momento di raggiungere Orsa Maggiore, la casa vacanze (dal lontano 1969!) di una coppia che ha visitato, vissuto e amato Vulcano quando in pochi hanno iniziato timidamente a darle fiducia. Lo ha fatto anche il Sig. Lazzaro, costruendo il suo Hotel a Vulcano per permettere ai suoi visitatori di scoprire un' isola selvaggiamente accogliente.

Prenota Adesso alla Miglior Tariffa Garantita!